Termine del glossario
DPI
DPI, punti per pollice, misura la risoluzione di stampa; il termine correlato PPI, pixel per pollice, misura quella dello schermo. Entrambi incidono sulla nitidezza di un'immagine a una determinata dimensione fisica.
DPI e PPI
I due valori vengono spesso confusi perché descrivono entrambi una densità, cioè quante informazioni visive entrano in un pollice fisico, ma misurano elementi diversi.
PPI descrive i display. Un monitor da 27 pollici con risoluzione 5120x2880 ha circa 218 PPI; un normale 27 pollici 1440p, circa 109. Una densità maggiore comporta pixel più piccoli e nitidi e rende più definiti testo e immagini.
DPI descrive le stampanti. Una stampante da 300 DPI applica 300 punti d'inchiostro per pollice. Valori più alti permettono dettagli più fini e sfumature più uniformi.
Quando si dice che uno screenshot è a "72 DPI" o "300 DPI", spesso ci si riferisce a un metadato del file. Questo valore non cambia i pixel: indica soltanto al software o alla stampante come ridimensionare l'immagine a una certa misura fisica.
Come i DPI influenzano gli screenshot
Per la visualizzazione su schermo, il metadato è quasi irrilevante. L'immagine viene mostrata pixel per pixel, oppure ridimensionata dal browser, indipendentemente dal valore. Uno screenshot 1920x1080 appare uguale con 72 o 300 DPI.
Il valore diventa importante quando l'immagine viene stampata o inserita in un documento destinato alla stampa. A 300 DPI, uno screenshot 1920x1080 misura circa 6,4 x 3,6 pollici; a 72 DPI, la stessa immagine misura circa 26,7 x 15 pollici, ma con molti meno dettagli per pollice.
Per la stampa servono soprattutto pixel sufficienti. Un display ad alta densità, come Retina, acquisisce a 2x o 3x rispetto alle dimensioni visibili e produce immagini abbastanza grandi da essere stampate con nitidezza a 300 DPI.
Stampa e schermo
- Schermo, web, documentazione e presentazioni — i DPI non influenzano la qualità. Concentrati sulle dimensioni in pixel: uno screenshot largo 1440 pixel resta tale con qualsiasi metadato.
- Stampa, rapporti, poster e manuali — i DPI determinano la misura fisica a un certo livello di qualità. Punta a 300 DPI per una stampa curata e 150 DPI per documenti interni accettabili.
- Uso misto — se la stessa immagine deve funzionare su schermo e carta, acquisiscila con il maggior numero pratico di pixel. Le acquisizioni da display 2x o 3x offrono margine per entrambi.
Conviene quindi decidere presto se una risorsa è destinata soprattutto allo schermo o alla stampa. Per articoli web, pannelli e changelog, il valore DPI è quasi soltanto rumore; in un rapporto PDF o un'appendice stampata, le dimensioni in pixel diventano essenziali.
Errori comuni
- Cambiare il metadato e aspettarsi più qualità. Impostare 300 DPI su un'immagine 1920x1080 non aggiunge pixel: chiede soltanto alla stampante di rappresentarli più piccoli.
- Considerare 72 DPI la risoluzione dello schermo. È una convenzione ereditata dai primi Macintosh. I display moderni vanno da circa 100 a oltre 400 PPI e il metadato 72 DPI non ne modifica la resa.
- Stampare screenshot piccoli in grande formato. Un'immagine da un display standard ha pixel limitati e su un poster appare sfocata. Per la stampa acquisisci con viewport maggiore o su un display ad alta densità.
- Confondere DPI e qualità. DPI indica la densità a una misura fisica. La qualità dipende dai pixel originali, dal formato e dalla compressione. Un JPG molto compresso non migliora perché l'etichetta indica 300 DPI.
Domande frequenti
Qual è la differenza tra DPI e PPI?
DPI, punti per pollice, misura la risoluzione di stampa: quanti punti d'inchiostro applica una stampante. PPI, pixel per pollice, misura la densità di uno schermo. I termini vengono spesso usati come sinonimi, ma descrivono processi fisici diversi.
I DPI contano per screenshot visualizzati soltanto sullo schermo?
Non direttamente. Sullo schermo contano le dimensioni in pixel. Il valore DPI nei metadati serve soprattutto in stampa, perché indica quanto grande deve essere rappresentato ogni pixel.
Quale valore DPI serve per stampare uno screenshot?
300 DPI è lo standard per una stampa di qualità; 150 DPI può bastare per bozze o documenti interni. Sotto i 100 DPI, i pixel diventano chiaramente visibili.
Cambiare i DPI modifica la dimensione del file?
Cambiare soltanto il metadato DPI no: è un numero nell'intestazione del file. Aumentare invece le dimensioni effettive in pixel per raggiungere una maggiore densità a una certa misura di stampa aumenta il peso.
Perché gli screenshot risultano sfocati in stampa?
Probabilmente hanno troppo pochi pixel per le dimensioni scelte. Uno screenshot 1440x900 stampato a 300 DPI misura appena 4,8 x 3 pollici. Per ingrandirlo servono più pixel, ottenuti con una risoluzione o un display ad alta densità maggiori.
Fonti
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